MILLE E UN NURAGHE
Dal cuore dellAnglona verso lEuropa
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INTERREG
IIIA
Sardegna - Corsica - Toscana
2003
- 2006
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STRATIFICAZIONI
Il
progetto STRATIFICAZIONI, presentato sul
Programma di Interesse Comunitario INTERREG IIIA tra Corsica,
Sardegna e Toscana, ripropone quella che fu parte di una delle
più importanti rotte di navigazione nel Mediterraneo,
percorsa dalle epoche più antiche fino alle soglie
del Medioevo. Attraverso queste rotte non viaggiarono solo
navi, tecnologie e merci, ma soprattutto idee, culture, uomini.
Il mare Tirreno costituì un grande bacino attraverso
il quale le civiltà che vi si affacciavano stabilirono
quei legami, quella koinè, quel sentire comune, che
sta alla base della nostra cultura attuale.
Interreg
rappresenta l’occasione per dare forma, consolidare
e ampliare collaborazioni già in essere ed estenderle
oltre mare, per dar luogo a una rete tra tessuti sociali ed
espressioni artistiche differenti. Il momento di confronto
è propedeutico all’abbattimento di barriere culturali
e fisiche per giungere a una maggiore conoscenza tra i popoli,
solidarietà, crescita civile e consapevolezza individuale.
Questo
progetto vuole proporre all’attenzione dei cittadini
europei, che dai vari progetti Interreg sono chiamati a ripercorrere
le antiche rotte - sia pure in una epoca e in un clima assolutamente
diversi -, il più intimo filo conduttore di queste
relazioni, convinti come siamo che la storia, la conoscenza
e la consapevolezza di un passato comune possano aiutare il
superamento dei confini attuali.
È per questo motivo che riteniamo utile fornire la
base comune di quelle che sono le attività di scambio
culturale più direttamente inerenti il progetto, una
rete di informazioni e cultura storica utili a comprendere
la natura e il senso di iniziative che, altrimenti, rischierebbero
di evocare ‘solo’ suggestioni.
Le
stratificazioni culturali dei territori saranno ripercorse
nei loro aspetti storici, artistici, linguistici, riscoprendo
direttamente e virtualmente i legami di questi territori con
il loro passato.
Gli eventi di spettacolo proposti, vogliono quindi valorizzare
il patrimonio dei territori, svelandone le specificità
e comprenderne i tratti comuni.
I luoghi in cui si terranno gli spettacoli – Populonia,
Rocca San Silvestro e Vada in provincia di Livorno, Perfugas
e l’Anglona in Sardegna e Veru e la valle del Celavu
in Corsica - non sono scelti come meri suggestivi palcoscenici
in cui ambientare le performance, ma quale luogo in cui fare
rivivere, attraverso la parola, la danza e le immagini, la
storia e i legami delle comunità di allora con il territorio.
> TOSCANA
Il Parco archeologico di Baratti e Populonia, esteso per circa
80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino e il
Golfo di Baratti, ospita uno dei contesti più importanti
della civiltà etrusca, per le tracce dell'attività
siderurgica e degli aspetti culturali e commerciali che da
essa ebbero sviluppo. Populonia si articola in una zona incentrata
sul porto e in una acropoli naturalmente difesa posta sul
promontorio. Nel Parco di Baratti e Populonia si possono visitare
alcuni tra i più significativi esempi di tombe monumentali:
nella parte più bassa del parco la ormai nota necropoli
di San Cerbone e Podere Casone; la Via delle Cave conduce
alla necropoli delle Grotte appena scoperta. Il Parco di San
Silvestro è caratterizzato dai segni dell'attività
estrattiva dei minerali di piombo, rame e argento, una attività
iniziata già nel VII sec. a.C. e protrattasi con alterne
vicende fino ai giorni nostri. In località Temperino,
all'ingresso del Parco, si trova anche l'ingresso della miniera
e da qui parte una serie di percorsi archeominerari che conducono
il visitatore a Rocca San Silvestro, villaggio di minatori
e fonditori di metallo sorto fra il X e l'XI secolo per lo
sfruttamento dei ricchi giacimenti locali di rame e piombo
argentifero destinati alla produzione monetaria delle zecche
toscane.
L’area
archeologica di San Gaetano di Vada costituisce il più
ampio complesso archeologico pubblico indagato nell’Etruria
settentrionale costiera, tra Populonia e Luni. Porto etrusco
e poi romano della città di Volterra, come testimoniato
dalle fonti archeologiche e letterarie, Vada sorgeva non lontano
dalla foce del fiume Cecina, importante via di collegamento
tra la costa e l’interno. Poco a nord dall’insediamento
moderno, in un paesaggio rurale tipicamente maremmano, scavi
ventennali hanno portato alla luce un vastissimo quartiere
portuale- tuttora in corso di indagine -, edificato secondo
un progetto organico nel corso della seconda metà del
I sec. d. C., sulla sabbia del cordone costiero e comprendente
due edifici termali, dei magazzini (horrea) e un centro direzionale
(macellum). Il complesso soggetto a numerosi rifacimenti e
modifiche funzionali ed architettoniche restò in uso
fino alla fine del VI - inizi del VII secolo d.C. e costituisce
una delle più preziose testimonianze delle rotte e
dei commerci mediterranei per tutta l’età romana.
> SARDEGNA
Perfugas è situato in un territorio nel quale si concentra
una quantità ragguardevole di monumenti storici e naturalistici,
alcuni dei quali di notevole importanza e bellezza, come lo
splendido Retablo di San Giorgio del XVI secolo, la Foresta
Pietrificata dell’Anglona, il pozzo sacro di epoca nuragica
situato all’interno dell’abitato. Si può
dire che nella sua circoscritta superficie (60 kmq) a Perfugas
si concentri e si stratifichi la storia della Sardegna.
E non solo la grande storia, quella geologica, quella dei
giudici e dei re, dei vescovi e dei conquistatori, ma anche
la piccola storia del popolo, testimoniata dalle leggende
popolari e da tradizioni antichissime che ancora perdurano.
Un paesaggio, dunque, che offre al visitatore diversi livelli
di lettura, tanto da potersi definire un vero e proprio museo
all’aperto. Si tratta pertanto di un territorio che
merita una adeguata valorizzazione del patrimonio storico,
culturale e paesaggistico affinché questo diventi autentica
risorsa economica per la popolazione. Alcune iniziative in
questo senso si sono già concretizzate, come ad esempio
il Museo Paleobotanico-Archeologico, e altre, tra le quali,
il parco paleo-botanico, stanno per essere avviate.
> CORSICA
La valle del Celavu (che significa “nascosta”),
in Corsica, è una valle di passaggio che potrebbe passare
inosservata se confrontata con poli di attrazione come le
montagne di Vizzavona o il golfo di Ajaccio con le sue attrattive
collegate alla spiaggia. Eppure la valle del Celavu è
di grande interesse, in quanto in essa si stratificano le
tracce della presenza dell’uomo dal periodo preistorico
(presenza di menhir, circolo di Petricanti), al periodo romano
(edificio termale in loc. Caldanelli, via da Aleria a Urcinum
- Ajaccio), al Medioevo, fino ad arrivare ai tempi recenti,
con un territorio a vocazione agricola e di transumanza (piccoli
mulini).
Accanto
e a supporto degli spettacoli il progetto ripropone un itinerario
attraverso i luoghi archeologici più significativi
dei territori (continentali e insulari) delle province di
Livorno e Sassari, e della Corsica.
Il
materiale di informazione prodotto sarà sviluppato
secondo la metodologia MATRIX, presa a prestito dall’archeologia,
che individua un sistema di indagine stratigrafico in grado
di ricostruire cronologicamente e spazialmente gli eventi
indagati, applicata, in questo caso, ad un progetto culturale.
Si andrà così ad indagare i tre territori (provincia
di Livorno, Corsica, Sardegna) nella loro evoluzione culturale,
artistica e sociale, evidenziando tradizioni comuni e reciproche
potenzialità.
L’incontro di soggetti provenienti da esperienze e vocazioni
diverse si attuerà nella sua prima fase a Perfugas
durante il Festival “Mille e un Nuraghe”, dove
gli artisti inizieranno a conoscersi, a mettere in comune
i diversi elementi provenienti dalle culture di appartenenza,
per intrecciare un percorso comune nel quale si rendano evidenti
sia le analogie sia le specificità culturali.
>
Artisti impegnati nel progetto: Artisti
Toscani - Artisti
Sardi - Artisti
Corsi.
> Coordinatrice Artistica: Ornella
D'Agostino
I partner
> L’Associazione Armunia
nasce nel 1996 per volontà dei Comuni di Rosignano Marittimo
Cecina e Castagneto Carducci nonché della Società
Solvay s.a. e della Promozione e Sviluppo srl. Nel corso degli
anni successivi hanno aderito in qualità di soci, sotto
l'egida della Provincia di Pisa, i comuni di Guardistallo, Castellina
Marittima, Casale Marittimo, Montescudaio, Riparbella e Santa
Luce. In seguito sono entrati nella compagine societaria anche
il Comune di Bibbona e l’Amministrazione Provinciale di
Livorno. Il progetto Armunia ha previsto la creazione di un
ente che programmasse e gestisse le attività di spettacolo
all'interno di un territorio. Ma Armunia non è rimasta
solo spettacolo, negli anni è diventata una vera e propria
rete di attività culturali collegate con i musei, le
mostre, gli itinerari naturali, gli artisti, le residenze, l’ambiente,
la storia, le radici e la memoria di un territorio vasto e diversificato.
> Archivi del Sud. Fondata nel
1990 con sede ad Alghero, opera ininterrottamente da allora
su tutto il territorio regionale con attività di ricerca
demo-etno-antropologica in Sardegna e nella progettazione e
realizzazione di eventi culturali connessi all'attività
di ricerca. Nel corso degli anni l'indagine si è specializzata
nella raccolta di materiale sul campo e nel recupero di espressioni
della tradizione orale, in particolare riguardanti la narrativa
e la musica strumentale e vocale. L'attività è
sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e dall'Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione della
Regione Autonoma della Sardegna. L'approccio che contraddistingue
l'attività dell'associazione è la riflessione
continua tra modernità e tradizione e il confronto con
altre culture vicine, in particolare del Mediterraneo e del
mondo arabo.
> U filu di a memoria è
una associazione con sede a Veru fondata da Francette Orsoni,
narratrice e artista corsa, nota in tutto il mondo francofono
per la sua azione di ricerca e recupero delle tradizioni popolari
della regione. Organizza da dieci anni a Veru il Festival La
nuit du Conte e Conteurs dans la ville ad Ajaccio, con la presenza
di artisti internazionali e con attività tese alla valorizzazione
dei luoghi oltre che del patrimonio orale. Ha pubblicato racconti
in versione bilingue con illustrazioni (ultimamente per la casa
editrice Syros, distribuita a livello internazionale), articoli
di ricerca, 2 CD di racconti con commento musicale; da oltre
quindici anni organizza stage e corsi sia a livello accademico
(Università di Corte) sia per le scuole primarie, con
laboratori per l’infanzia. Gli spettacoli prodotti dall’associazione
sono rappresentati in Corsica, sul continente francese e in
tutto il mondo francofono.