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Emiliano
Nigi
Musicista
con un interesse particolare per lo “strumento” voce nel suo insieme,
in tutte le varie possibilità che offre. Ha cominciato a cantare
in varie formazioni rock,poi si è appassionato sempre di più
alla particolare duttilità di questo strumento e il suo interesse
si è rivolto a vari ambiti:dalla vocalità popolare a quella
jazz, dal canto armonico alla sperimentazione , dal canto polifonico all’improvvisazione.
La voce, al contrario di tutti gli altri che risultano “a se stanti”,
cioè fisicamente esterni dall’esecutore, è collocato all’interno
di un complesso “contenitore”, il corpo, con il quale la voce ha una costante
interazione. L’artista si è dunque avvicinato alla danza per approfondire
la conoscenza del corpo e quindi della voce.
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Valeria
Paoli
Nata a Milano nel
1970, attrice ed antropologa, frequenta la Scuola Triennale di Dizione
e Recitazione "Laura Ferretti" di Livorno; partita da un'attività
di teatro classico e di parola, sviluppa negli anni successivi un approccio
alla drammaturgia attoriale affidata a modalità trasversali alle
arti performative; dagli incontri con Chelo Zoppi e Alessandro Pucci
(Compagnia di Danza NoAL), Enrico Grazioli (Quelli di Grok), Claudio
Di Palma (Teatro Segreto), Gabriella Bartolomei, Franco Di Francescantonio,
Ornella D'Agostino, Riccardo Caporossi si specifica un approccio di
teatro-danza.
Dal 1991 al 2003 partecipa agli spettacoli allestiti dal Gruppo d'Arti
Sceniche Ars Nova con la regia di Emanuele Gamba, tra i quali, "La
macchina infernale" di Jean Cocteau, "Odissea" da Omero,
"Alice" da Artaud, Beckett, Deleuze, Disney, "K."
da Franz Kafka.
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Chelo
Zoppi
Chelo
Zoppi proviene da una formazione classica e contemporanea.
Dal 1985 direttrice artistica l’Atelier delle arti centro di formazione
professionale per le arti performative e le arti visive, insegna danza
contemporanea e post- moderna.
Collabora con artisti italiani ed europei creando e danzando numerose
coreografie e performance in italia Olanda e Francia.
Dal 1988 ad oggi collabora con il Comune di Livorno partecipando come
coreografa, danzatrice e organizzatrice alla manifestazione Effetto Venezia.
Dal 1990 Insegna espressione corporea e movimento scenico in alcune scuole
e compagnie di teatro e con i patrocinio del Consolato Italiano, presso
il liceo scientifico L Vinci a Parigi.
Nel 1996 fonda la compagnia di danza noal, di cui coreografa tutte le
produzioni( si allega il c.v.).
Dal 1996 organizza in collaborazione con il comune di Livorno le seguenti
rassegne di
teatro danza e musica: distill’azione danza, ombre rose ombre, tra le
colonne un teatro,
base x altezza.
Dal 2000 ad
oggi lavora come tutor nei corsi di formazione professionali che l ‘lAtelier
delle arti organizza con il Fondo Sociale Europeo, la Regione Toscana
e la Provincia di Livorno:
“Linguaggi contemporanei della danza” e “Job: dance!.”
Nel 2002 presta
la sua opera come docente nel corso di formazione professionale organizzato
dall’associazione culturale Gruppi d’Arti Sceniche Ars Nova con il Fondo
Sociale Europeo la Regione Toscana e la Provincia di Livorno: palcoscenico
lirico. |
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Stefania
Politi
Nasce
come mimo danzatrice nel 1982 lavorando con i registi Corbelli e Savary,
prosegue la ricerca sulla danza con Kate Duck e Virgilio Sieni con particolare
riferimento all’improvvisazione.
Fonda nel 1990 il gruppo Maline con altre due danzatrici producendo lo
spettacolo ORA IN R.E.M., incontra con questo lavoro la compagnia Derevo
di San Pietroburgo approfondendo la ricerca sull’attorialità nel
movimento.
Nel 1993 costituisce la compagnia Agata con cui stabilmente produce spettacoli.
Incontri fondamentali per il lavoro sulla voce e la recitazione sono stati
Marisa Fabbri, Jerzy Sthur, Gabriella Bartolomei.
La ricerca artistica di Stefania Politi, in questo momento, si sviluppa
nella fusione dell’elemento narrativo tra voce e corporeità, la
ricerca della presenza scenica come funzione primaria di un attore/danzatore
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Ilenia
Caleo
Nata
a Livorno il 6 ottobre 1974, vive e lavora tra Bologna e Livorno.
Inizia a studiare danza contemporanea nel 1990 con Cristina Luschi (Livorno).
Perfeziona la tecnica Cunningham con Teri Weikel (Bologna), danza contemporanea
e Aikido con Anna Russo (Bologna), contact improvisation con Anna Albertarelli
(Bologna), Aikido con il maestro Franco Bertossa (Bologna).
Partecipa a seminari di danza contemporanea con Llario Ecson, danzatore
della compagnia di Carolyn Carson, danza e composizione del movimento
con Ornella D’Agostino (Cagliari), danza bhuto e teatro-danza con Anton
Adasinski della compagnia Derevo (Dresda), danza bhuto con
Hisako Horikawa (Tokyo), tecnica classica con Kiomi Ichida (Wuppertal
Theater), uso della voce con Gabriella Bartolomei (Firenze) e Gabriella
Rusticani (Teatro della Val d’Oca), improvvisazione vocale
e sonora con Shelley Hirsch (New York), training attoriale e tecniche
teatrali con Franco Di Francescantonio, Riccardo Caporossi, Michelangelo
Ricci.
Ha partecipato al corso di formazione e perfezionamento per attori “Attore
multidisciplinare” promosso dalla Provincia di Livorno (agosto-ottobre
2001).
Ha collaborato
come attrice agli allestimenti della compagnia di teatro sperimentale
Amorevole Compagnia Pneumatica (Bologna), compagnia di teatro
Ferramenta (Bologna), compagnia di teatro danza RAMM
(Bologna), compagnia di teatro di ricerca Teatro dell’Assedio
(Livorno).
Dal 2001
affianca all’attività di attrice e danzatrice un lavoro di formazione
e pedagogia teatrale attraverso la fondazione e la promozione delle
attività dell’Associazione Culturale Kioto-Kyo, laboratorio permanente
di ricerca teatrale e musicale, allestendo letture sonore e conducendo
laboratori di teatro e movimento espressivo
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Ornella
D'Agostino
Ornella
D’Agostino, danzatrice e regista, si è formata alla danza,
teatro e musica inizialmente in Sardegna e successivamente in Francia
(Parigi) e in Olanda.
Si è diplomata alla “School for New Dance Devolopment” di Amsterdam,
dove ha cominciato a creare spettacoli multimediali, collaborando con
film-makers, pittori, attori e musicisti.
Negli ultimi
10 anni, il suo lavoro si è maggiormente precisato a partire da
una ricerca artistica interdisciplinare che ha portato alla creazione
di opere teatrali e audiovisive, risultato di indagini socio-antropologiche
su alcune culture europee, con particolare attenzione a quelle mediterranee.
Una ricerca artistico-scentifica che si pone questioni sull’identità
e l’arte contemporanea. Da questi progetti si sono generate delle reti
di relazioni e collaborazioni che si concretizzano in programmi di cooperazione
internazionale, selezionati nel 2001 dalla Commissione Europea Cultura
2000: DBM (Dance Bassin Mediterraneen), di cui Ornella D'Agostino è
attualmente il presidente, e il progetto di cooperazione Arcipelaghi.
Ultime
produzioni
· “La Ballata del Millepiedi” (1990 - 93), è
una creazione che ha visto la realizzazione di spettacoli multimediali
e video, rappresentati in Francia (Lille), Olanda (Amsterdam e Ijmuiden),
Toscana (Roccatederighi) e in Sardegna (Cagliari). In questo progetto
i materiali audiovisivi, documenti di un’indagine sulle culture e le tradizioni
dei paesi sopraindicati, sono stati “messi in scena” combinandoli con
momenti di danza, teatro e musica dal vivo.
· “Pane e Latte - Storia di un microcosmo: Ovodda”
(1994 -95), documentario teatrale frutto di precedenti ricerche sulla
memoria popolare, può considerarsi come la sua prima opera audiovisiva
compiuta.
· A Kouribga in Marocco, nel 1995 ha realizzato
uno spettacolo multimediale con artisti locali, ispirato alle tradizioni
di quella città marocchina; realizzato nell’ambito del progetto
di formazione professionale - STABILIO.
· “Tra passi e sassi”: (1997) spettacolo multimediale,
versione teatrale della ricerca antropologica sui balli etnici della Sardegna
che Ornella D’Agostino porta avanti da diversi anni, in collaborazione
con il musicista Luca Nulchis e il ricercatore Alessandro Melis.
· Tempi e ritmi della città (1998) Bari
– performance multimediale, primo studio d’improvvisazione (danza, musica
e audiovisivo) di una ricerca sulla città, riscoperta attraverso
un gioco creativo. Evento artistico istantaneo, che si definisce a partire
da un contatto diretto con il luogo: la sua storia, la sua architettura,
l’ambiente sonoro.
· @ tempo di Città (1999): performance
di danza, musica e video sulle città di Bari e Bologna.
· Il Mito d’ Europa (1999): spettacolo interdisciplinare
sul mito nell’Europa politica e culturale. L’Europa è solo un mito?
· La ballata dell’Errore, dall’Eroe di Giovanna Marini.
(2000/2001)Un’opera per 12 interpreti: danzatori, cantanti, artisti plastici
e visuali. (produzione francese. Tournèe in Francia)
· Mescolanze. Spettacolo sull’Hip hop e altro.
Nuova produzione: prima nazionale il 22/23 Novembre 2002 a Cagliari (repliche
in Sardegna e provincia di Roma)
Ha curato dal 1996, la direzione artistica delle manifestazioni:
· Mare di Danza, Isole di Comunicazione, Il Mito di Europa,
L’Eredità della memoria, Mappe di luoghi.
Manifestazioni di spettacoli, convegni, laboratori, rassegne audiovisive
realizzatesi in Sardegna, Bologna e Puglia in collaborazione con partner
europei.
Direttrice
artistica e pedagogica del programma triennale di formazione interdisciplinare
“L’Arte del Percepire” che dal 1998 al 2000 si è realizzato
nelle città di Bologna, Cagliari e Bari.
· Ha lavorato con Paco Decina (Parigi), con Fabrizio Monteverde
e Charlotte Delaporte (Italia), con Nicole Mossoux e Patrick Bonté
(Bruxelles), con Jaap Flier e Jen Ben Yakov (Amsterdam).
·
Svolge la sua attività artistica e pedagogica in Italia e all’estero.
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