MILLE E UN NURAGHE è
il Festival dedicato alla fiaba, al racconto popolare e più
in generale all’arte del raccontare attraverso la voce.
A fare da sfondo a questo insieme di iniziative culturali e
di spettacolo che si svolgeranno dal 13 al 16 settembre, sarà
anche quest’anno il paesaggio di Perfugas nell’Anglona,
caratteristico per le sue dolci colline incorniciate dagli aspri
graniti della Gallura e disseminate di nuraghi, pozzi sacri,
foreste pietrificate e chiese campestri.
Uno scenario ideale nel quale incastonare questo Festival del
racconto, nato da un progetto di Archivi del Sud,
che da molti anni si dedica alla ricerca e alla diffusione della
narrativa orale della Sardegna e di altre culture, e realizzato
con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna
(Assessorato Pubblica Istruzione e Beni Culturali, legge n.
26 per la tutela della lingua e cultura sarda) e del Comune
di Perfugas.
Per la sua quarta edizione, MILLE E UN NURAGHE si presenta a
settembre, periodo congeniale per una rassegna lontana dai clamori
dei grandi eventi e che punta piuttosto sull’originalità
dei contenuti e delle attività proposte, in sintonia
con l’ambiente e i suoi abitanti. Attraverso un’attenta
scelta delle location in cui si svolgono gli spettacoli e le
performances di narrazione, i laboratori, i concerti, il mercato,
si punta a far emergere il genius loci, valorizzando così
tutti gli aspetti di un territorio in uno spirito di dialogo
e di apertura verso altre culture.
Filonzanas de ammentos, tessidoras de peraulas.
Filatrici di memoria, tessitrici di parole
E’ il tema della presente edizione, al femminile per
celebrare l’anno delle pari opportunità, e per
riprendere una bella metafora che viene dalla tradizione orale
dei Dogon del Mali, secondo i quali la Parola nasce e si forma
nella pancia, come in una fucina, per essere poi tessuta nella
bocca.
Sarà un’edizione dedicata in modo particolare
al tema degli archivi, custodi della memoria orale, e al problema
della divulgazione di quanto contengono. Ciò che il
festival propone si può riassumere nella formula “dagli
archivi alla scena”, in vari momenti e iniziative
proposte dalle quattro giornate si potrà capire concretamente
come questo si possa realizzare.
La quarta edizione di MILLE E UN NURAGHE si inaugura, giovedì
13 settembre, con un progetto speciale, un’idea da realizzarsi
che qui si presenta nella sua prima fase progettuale: l’Orto
delle Fiabe, un luogo dove coltivare, insieme a piante
ed essenze rare, anche le storie e le parole dimenticate del
sardo. Si ispira al Giardino dei frutti dimenticati, creato
dal poeta Tonino Guerra a Pennabilli, e si colloca in uno
spazio emblematico della nostra attuale civiltà, un
giardino pubblico in stato di abbandono, colpito da atti di
vandalismo. L’amministrazione comunale intende recuperare
questo spazio, il Festival interviene proponendo un’idea
che potrebbe costituire in futuro una vera, ulteriore attrattiva
per il paese, ma il progetto potrà realizzarsi solo
con la volontà di tutti. L’idea infatti è
quella di affidarne la cura agli abitanti stessi, ai ragazzi
e agli anziani.
Altro significativo momento di apertura è quello dedicato
ai Mastros de contascias con cui il Festival
intende dare un riconoscimento pubblico a quei narratori che
svolgono una importante funzione di salvaguardia e trasmissione
di un patrimonio culturale in via di estinzione. Quest’anno
sarà un evento di particolare importanza, perché
dedicato al ritorno dei racconti popolari dell’Anglona
dopo quarant’anni. Come fossero degli emigrati, ritornano
a casa le storie che nel 1968 furono registrate da Emilia
Sanna, all’epoca laureanda all’Università
di Cagliari con Alberto Mario Cirese, in molti centri dell’Anglona,
da Perfugas a Castelsardo, da Bulzi a Chiaramonti. Le registrazioni
effettuate presso diversi narratori sono conservate dall’Archivio
dell’Università di Cagliari, in parte dalla Discoteca
di Stato a Roma, e compongono il contenuto di una tesi di
laurea inedita. L’interesse è anche linguistico,
essendo l’Anglona regione che comprende diverse varianti
linguistiche, logudorese, gallurese, castellanese.
Insomma, per lunghi anni questi racconti sono rimasti custoditi
negli scaffali, e hanno anche viaggiato, ma ora è il
momento di ritornare nel luogo e tra la gente da cui erano
partiti. E ritornano nella loro forma originaria, cioè
quella orale. In pratica, i testi di questa raccolta sono
stati affidati ad alcune narratrici, che li interpreteranno
rispettando l’intreccio originario, proprio come fanno
i narratori veri, che continuamente rinnovano la tradizione.
Accanto alla narratrice corsa Francette Orsoni, ci saranno
Maria Antonietta Pirrigheddu per le storie in gallurese, Clara
Farina per il logudorese, Mariuccia Sanna per il castellanese.
Tra un racconto e l’altro, risuoneranno le magnifiche
launeddas di Luca Loria di Cabras.
Altre attività che caratterizzano il
progetto sono i laboratori, con i quali si
intende lasciare traccia duratura, sviluppare sensibilità
e competenze in particolare tra le nuove generazioni.
Il programma dei laboratori è particolarmente nutrito
e si avvale di esperti di assoluto rilievo: si parte con il
giornalismo, stage per studenti degli istituti
superiori già attuato lo scorso anno e che continua
sotto la guida di Giuseppe Pulina, giornalista, scrittore
e docente di Filosofia nei licei; il laboratorio di fotografia
è affidato ad uno dei maggiori fotografi italiani,
Dario Coletti, autore di numerose pubblicazioni e profondo
conoscitore della Sardegna. Il tema del corso è il
paesaggio e l’architettura rurale; si rinnova poi per
il terzo anno l’incontro di Eugenia Pinna, tessitrice
e artista di Nule, con le donne che desiderano imparare i
segreti della tessitura e della lana. Quest’anno il
suo laboratorio si occuperà della creazione
di oggetti con il feltro. Mentre per la prima volta
si organizza un laboratorio di percussioni
con un maestro prestigioso come Peppe Consolmagno, aperto
a tutti quelli che, dai dieci anni in su, vogliano conoscere
da vicino strumenti di tutto il mondo e aprirsi all’ascolto
dei suoni più insoliti. Infine, una riproposta del
laboratorio di arte preistorica per bambini,
già realizzato con successo lo scorso anno, e realizzato
dalle esperte della società Sa Rundine che gestiscono
il locale Museo Archeologico e Paleobotanico, e che nei giorni
del festival propongono anche visite guidate nel territorio.
Evento complementare, che si innesta nel festival, ma che
appartiene all’attività di ricerca annuale condotta
da Archivi del Sud, è Su fraile de sos contos
ovvero l’atelier di narrazione orale. Aperto a tutti,
ma rivolto in particolare agli insegnanti, si svolgerà
nelle mattinate del 14 e 15 settembre. Si propone di dare
informazioni sugli archivi sonori e la necessità della
loro salvaguardia, passando poi ad attività pratiche
di passaggio dal testo scritto a quello orale, sotto la guida
di Francette Orsoni e Enedina Sanna.
Gli spettacoli veri e propri, tutti collocati
nel centro storico, sono particolarmente coerenti con il tema
della manifestazione: Claudia Bombardella,
il 14 settembre, con “Leggende, strumenti e voci
dei popoli”; il 15 settembre la produzione originale
Succu suk, inedita ricetta per cibo, musica
e immagini a cura di Giovanni Fancello e
Enzo Favata, il tradizionale concerto dell’alba,
domenica 16 alle 6.00, nello scenario della chiesa campestre
di San Giorgio, con uno dei cori più prestigiosi della
tradizione religiosa della Settimana Santa, Su Concordu
'e Santa Rughe di Santulussurgiu. Per finire in serata
con l’eccezionale presenza di Marisa Sannia
e del suo progetto “Melagranada”, con
liriche di Francesco Masala, Antioco Casula, Federico Garcia
Lorca.
Iniziative collaterali durante le giornate:
Racconta il tuo libro. Non sono mai abbastanza
le iniziative per invogliare alla lettura. In coerenza con
il tema principale, il festival propone uno spazio aperto
ai lettori che vogliono raccontare le loro letture preferite
ad altri, potenziali lettori.
Le mostre fotografiche nella forma di installazione
con la proiezioni di immagini e sonorizzazione: la Settimana
Santa di Gianpaolo Cotogno e Peppe Onida; Ispantos –
a journey in Sardinia di Dario Coletti;
La proiezione del filmato “Fili di memoria”
realizzato dalla sede regionale della Rai a partire da materiale
d’archivio. In una delle giornate sarà presente
anche il suo curatore, Romano Cannas, insieme alla regista
Cristina Maccioni.
Un paese da fiaba: allestimenti ed arredi
scenici nel centro storico ideati da Stefano Resmini, Stefano
Pinna e Guido Beltrami che concorrono a creare l’atmosfera
ideale per questo festival.
Nella giornata conclusiva di domenica 16 la piazza centrale
del paese sarà occupata dal Mercato “Contos
e Prendas” con artigiani da tutta la Sardegna
e interventi artistici tra i banchi degli espositori.
Il Festival è organizzato grazie alla collaborazione
della popolazione e delle organizzazioni locali. In particolare
si avvale del supporto della Parrocchia e di don Paolo Pala,
delle associazioni Avis, Protezione Civile, Caritas, e di
diverse aziende sponsor.
Programma sintetico delle giornate:
Giovedì 13 settembre – prima giornata
ore 18.00 - Orto Botanico
L’ORTO DELLE FIABE
ore 18.00
~ 18.30
Sonos de festas
Tutti i giorni per le strade del paese apertura delle attività
con la banda dei ragazzi della scuola civica di musica di
perfugas guidati dal maestro Eliseo Muraglia.
ore 19.00 Inaugurazione delle mostre e delle proiezioni nell’ex-oratorio
e nel pozzo sacro
Fili di memoria (doc. RAI) ; la Settimana santa (Cotogno
e Onida) ; Ispantos (Coletti)
dalle 21.00 - Centro Storico
MASTROS DE CONTASCIAS
Racconti popolari dell'Anglona raccolti da Emilia Sanna
con Francette Orsoni, Clara Farina,
M. Antonietta Pirrigheddu, Mariuccia Sanna
e le launeddas di Luca Loria
dalla mezzanotte - Centro Storico
RACCONTI DELLA NOTTE
Contos de s'iscuru
___
Venerdì 14 settembre - seconda giornata
ore 10.00 - 13.00 - Museo
SU FRAILE DE SOS CONTOS
Atelier di narrazione orale
ore 18.00 ~ 18.30
Sonos de festas
Tutti i giorni per le strade del paese apertura delle attività
con la banda dei ragazzi della scuola civica di musica di
perfugas guidati dal maestro Eliseo Muraglia.
ore 20.30 - Centro Storico
RACCONTI TRA ORIENTE E OCCIDENTE
Con F. Orsoni, M. A. Pirrigheddu, E. Sanna
ore 22.00 - Centro Storico
CLAUDIA BOMBARDELLA in concerto
Leggende, strumenti e voci dei popoli
dalla mezzanotte - Centro Storico
RACCONTI DELLA NOTTE
Contos de s'iscuru
___
Sabato 15 settembre - terza giornata
ore 10.00 - 13.00 - Museo
SU FRAILE DE SOS CONTOS
Atelier di narrazione orale
ore 18.00 ~ 18.30
ore 18.00 ~ 18.30
Sonos de festas
Tutti i giorni per le strade del paese apertura delle attività
con la banda dei ragazzi della scuola civica di musica di
perfugas guidati dal maestro Eliseo Muraglia.
ore 20.30 - Centro Storico
SUCCU SUK
Il cibo raccontato e suonato
Inedita ricetta di Giovanni Fancello
con musiche dal vivo di Enzo Favata e il
dj Renato Figoli
dalla mezzanotte - Centro Storico
RACCONTI DELLA NOTTE
Contos de s'iscuru
___
Domenica 16 settembre - quarta giornata
ore 06.00 - Chiesa di San Giorgio
CONCERTO DELL'ALBA – a s’arbèschere
CORO CUNCORDU ‘E SU ROSARIU DI SANTULUSSURGIU
Durante tutta la giornata
MERCATO MILLE E UN NURAGHE
Artigiani ed espositori da tutta la Sardegna
ore 17.00 - Centro Storico
FIABE A MERENDA
A cura di Enedina Sanna
ore 18.00 ~ 18.30
Sonos de festas
Tutti i giorni per le strade del paese apertura delle attività
con la banda dei ragazzi della scuola civica di musica di
perfugas guidati dal maestro Eliseo Muraglia.
dalle 18.00
PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEI LABORATORI
e PERFORMANCE DI PEPPE CONSOLMAGNO e i suoi
allievi
ore 20.30
MARISA SANNIA
Melagranada, dalla poesia alla musica
con Marco Piras - chitarre
LABORATORI dal 13 al 16 settembre
FOTOGRAFIA del paesaggio e dell’architettura
rurale
a cura di Dario Coletti
GIORNALISMO
a cura di Giuseppe Pulina
PERCUSSIONI
a cura di Peppe Consolmagno
ogni giorno ore 17.00/20.00
FELTRO e OGGETTI DI LANA
ore 18.00/20.00
a cura di Eugena Pinna
ARTE PREISTORICA
a cura di soc. Sa Rundine
ALTRE ATTIVITÀ
RACCONTA IL TUO LIBRO Centro storico ore
19.39-20.30
I lettori presentano i loro libri favoriti ad altri lettori
IMMAGINI, SUONI, ANTROPOLOGIE ex-oratorio
dalle 19.00 alle 24.00
La Settimana Santa in Sardegna negli scatti
di Gianpaolo Catogno e Peppe Onida
Fili di memoria - filmato realizzato dalla
sede regionale della Rai
Ispantos - a journey in Sardinia - immagini
di Dario Coletti
UN PAESE DA FIABA - AMBIENTAZIONI E ALLESTIMENTI
NEL CENTRO STORICO
A cura di Stefano Resmini, Stefano Pinna, Guido Beltrami
Per informazioni:
sito web www.milleunnuraghe.it
Archivi del Sud / 079 986585 / archividelsud@tiscali.it
Museo di Perfugas / tel. 079 564241